Atletico Diritti

Atletico Diritti

non profit

La Polisportiva Atletico Diritti nasce nel giugno del 2014 per volontà delle associazioni Antigone e Progetto Diritti, da numerosi anni attive nel campo dei diritti dei detenuti la prima e dei migranti la seconda. L’idea che ha portato alla nascita di Atletico Diritti è quello di utilizzare lo sport – e i suoi valori – quale strumento di integrazione.

Entusiasta del progetto l’Università Roma Tre ha deciso di patrocinarlo fin dall’inizio.

La prima squadra a nascere è stata quella di calcio. La formazione è composta da migranti, rifugiati e richiedenti asilo; detenuti ed ex detenuti; studenti universitari. Le comunità rappresentate nella squadra sono: eritrea, argentina, gambiana, senegalese, capoverdiana, venezuelana, marocchina, etiope, maliana, albanese. Tra questi, la maggior parte, sono richiedenti asilo per ragioni umanitarie. 

Tre giocatori erano affidati ad Atletico Diritti in misura alternativa alla detenzione. Un percorso esterno al carcere che ha facilitato il loro reinserimento nella società al termine della loro pena.

Nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 la squadra è stata iscritta al campionato provinciale di terza categoria della Lega Nazionale Dilettanti. Il campo di gioco per questi due anni è stato il “Gerini” al Quadraro, uno dei quartieri storici e multietnici alla periferia di Roma. Per la stagione 2016/2017 ancora una volta Atletico Diritti sarà iscritta a questo campionato.
Le maglie della squadra sono griffate “Made in Jail” cooperativa che nasce nelle carceri italiane.

Il campo di calcio non è stato usato solo per lo sport ma anche per lanciare messaggi di valore sociale e civile. Durante la prima giornata di campionato della scorsa stagione Atletico Diritti aveva raccolto l’appello di marciare scalzi in solidarietà con i rifugiati e i giocatori sono entrati in campo a piedi scalzi. Dribbling, storica trasmissione sportiva di Rai 2, ha dedicato un servizio a questa iniziativa.
Lo scorso 3 aprile invece la squadra ha partecipato alla mobilitazione per Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo, scendendo in campo con lo striscione “Verità per Giulio Regeni”. Dal campo è partito l’appello a Lega B e Serie A affinché anche sui rispettivi campi fosse esposto analogo striscione, cosa avvenuta poi nel week-end di gare dal 23 al 25 aprile.
A queste iniziative ha partecipato tutta la squadra. Un altro modo per integrare e far sentire tutti cittadini a pieno titolo.

Nel 2016 è nata la seconda squadra della polisportiva, quella di cricket. Ad Antigone e Progetto Diritti si è aggiunta, in questo caso specifico, l’Associazione Articolo 24, anch’essa attiva nel campo dei diritti dei migranti in particolar modo per quanto riguarda la zona di Fondi, importante area agricola del sud del Lazio. Proprio per questa sua vocazione produttiva nell’area sono presenti numerosi migranti pakistani e indiani, comunità da cui provengono i giocatori della squadra, assieme ad alcuni dello Sri Lanka e del Bangladesh, entrati in contatto con le associazioni proprio per la tutela che queste offrono contro lo sfruttamento e il caporalato.

L’Atletico Diritti Fondi Cricket è stata iscritta per la prima volta al campionato interregionale della Federazione Italiana Cricket classificandosi in terza posizione.

Alla nostra squadra di calcio è stato dedicato anche un film, Frammenti di Libertà del regista Alessandro Marinelli, che racconta il progetto di integrazione attraverso i racconti e le storie dei protagonisti. Il film ha partecipato finora a numerosi festival italiani.

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